La vostra sicurezza è solo repressione

Studenti e insegnanti percorrono il secondo passo della campagna di chiusura di Casa Pound

 

Questa mattina studenti ed insegnanti hanno atteso fuori dalle scuole
del polo scolastico di via Makallè i loro compagni e colleghi al
termine dell’orario scolastico, promuovendo un’iniziativa pubblica di
carattere informativo che chiarisse e sensibilizzasse le componenti
degli ambienti scolastici rispetto all’apertura di Casa Pound e alla
presenza di Blocco Studentesco nelle scuole.
Dopo il forte impatto mediatico scatenato dagli avvenimenti
che nelle settimane scorse si sono svolti all’interno del polo di via
makallè, questa è la prima uscita pubblica che riporta l’attenzione,
nelle scuole, sull’affermarsi della nuova corrente neo-fascista nel
territorio reggiano, il secondo passo d’un percorso che intende
sdoganare la costituzione d’una struttura politica come Casa Pound e le
dialettiche sociali e politiche che ne leggittimano la presenza e
l’esistenza.
Studenti e insegnanti hanno iniziato oggi a
confrontarsi sulla natura di queste correnti e sul ruolo che, in quanto
componente sociale di progresso culturale, essi devono assumere per far
fronte agli attacchi xenofobi e anti-culturali che questi gruppi, e le
politiche su cui si fondano, propinano e muovono alla società.
Durante
la manifestazione è stata sottolineata diverse volte la responsabilità
dei dirigenti scolastici rispetto all’indifferenza e all’insicurezza
che si è venuta a generare all’interno delle scuole; quello che i
promotori dell’iniziativa chiedono ai presidi delle quattro scuole è
che essi prendano una posizione chiara verso la presenza di Blocco
Studentesco e gli atteggiamenti che questo gruppo ha fin’ora assunto
verso alcuni studenti del polo scolastico e verso la scuola in genere,
contestando la manovra elusiva che i dirigenti hanno adottato
richiedendo la presenza di polizia e agenti della digos all’interno del
polo scolastico, un atteggiamento che, secondo gli insegnanti e gli
studenti, favorisce lo sviluppo d’un clima di controllo, securitario e
repressivo che mal si addice ad un ambiente di meticciamento culturale
e sviluppo sociale. Esposto a tal proposito lo striscione d’apertura
"La vostra sicurezza è solo repressione" a far da sfondo
all’iniziativa.

 

 

-  Leggi l’appello degli insegnanti
-  Leggi il comunicato studentesco
-  Audio ascolta l’intervento al microfono di Paola Mistrali, insegnante di lettere al BUS Pascal
-  Audio ascolta l’intervento di Irene del collettivo sfumature
-  Foto Gallery

 

fonte: Global Project 

This entry was posted in Comunicazione. Bookmark the permalink.