GIU’
LE MANI DALLA SCUOLA!
Da
pochissimi giorni si sono aperti i cancelli delle scuole, sotto il
cielo grigio pre-autunnale. Ma ancora più grigio è il clima che si
respira all’interno degli ambienti scolastici, ora che il processo di
devastazione della loro struttura è iniziato.
La
Ministra Gelmini approfittando della pausa estiva è riuscita a
concludere un programma che snatura l’idea stessa di ”scuola”, o
per lo meno, quell’idea di scuola che ancora non ci ostiniamo ad
abbandonare: libera circolazione del sapere, formazione alla vita,
autodeterminazione, sviluppo della propria individualità.
Serpeggiando
in mezzo al menefreghismo generale di chi crede che non ci sia più
nulla da fare o che forse questa soluzione darà stabilità ad una
fantomatica istituzione della conoscenza, nel nome di nozioni utili
esclusivamente a trasformare gli studenti in individui piatti ed
uniformi, utili solamente alla produttività, l’ennesima riforma
governativa ha chiuso i lucchetti di quel complesso reticolato di
catene che strangolano la nostra libera formazione di autocoscenza.
In
questa maniera svendono quel che resta della conoscenza maturata
negli anni a mercanti il cui unico obbiettivo è arricchirsi, si
tratti di ”pensieri”, menti o corpi, non importa.
Ed
è per questo motivo che noi abbiamo la necessità e il dovere di far
capire a chi vive con e intorno a noi quanto ci sentiamo frustrati e
ignorati.
Per
questo noi abbiamo il diritto e il dovere di alzarci e lanciare il
nostro grido.
Non
siamo noi che dobbiamo adeguarci ai dogmi che ci vengono imposti, ma
è nostro compito plasmare e ricostruire la scuola secondo i nostri
bisogni.
È
arrivato il momento di riprenderci le nostre scuole, di ricominciare
a viverle, perchè è solo a noi che devono appartenere, a noi
studenti, siamo noi che dobbiamo spezzare queste catene che ci
tengono imprigionati e che ci impediscono un pensare e agire umano.
Sta
a noi creare autogestione.
Collettivo
Studentesco Sfumature