A poche settimane dall’inizio
della scuola il clima che si respira è già incandescente. Nascondendosi
sotto gli ombrelloni da spiaggia, la neo-ministra di scuole e
università Mariastella Gelmini ha fatto approvare durante l’estate gran
parte delle manovre del nuovo governo Berlusconi di devastazione del
sapere e dell’istruzione pubblica: dal progetto di abolire il contratto
nazionale dei professori al ritorno del maestro unico alle elementari.
Se già da tempo lottavamo contro una formazione
nozionistica, che non trasmette cultura ma assegna numeri e produce
conoscenze esclusivamente utili al mercato, negli anni i vari ministri
hanno tentato di farci credere di aver innalzato il livello culturale
della scuola: ad esempio con gli esami di riparazione e la maturità
esterna di Fioroni, che in realtà non sono altro che riforme di
facciata che di certo non cambiano la sostanza della scuola, la quale
invece risulta sempre più impoverita di contenuti.
La riabilitazione del voto di condotta a elemento
determinante per la promozione voluta dalla Gelmini è l’ulteriore
conferma del totale disinteresse al costruire una scuola che formi
individui critici, perchè, oltre a valutare la formazione in base al
comportamento, è soprattutto un chiaro tentativo di arginare e tenere
sotto controllo chi vuole una scuola libera e si ribella alle logiche
che la stanno devastando.
Ma noi di certo non staremo a guardare un governo che
apporta nuovi pesantissimi tagli ( OTTO MILIARDI di euro in 3 anni!) a
scuola e università pubblica, che riduce gli insegnanti e le offerte
formative, promuovendo al contrario una progressiva privatizzazione di
tutto il sistema dell’istruzione. Ci mobiliteremo per l’accessibilità
del sapere garantito a tutti, contro le speculazioni delle case
editrici e contro la svolta meritocratica che stanno imprimendo alla
formazione.
Ci troveremo a Vicenza al campeggio “No dal Molin” il 7
settembre per immaginare e costruire un autunno studentesco di
mobilitazione diffusa, per condividere il desiderio di seminare
ribellione e creare conflitto e per rilanciare tutti insieme il primo
corteo dell’anno.
Collettivo Studentresco Vicenza
Coordinamento dei Collettivi studenteschi di Milano e provincia
Collettivo Out Share Bologna
Collettivo Sfumature Reggio Emilia
Studenti in Movimento Alessandria
Collettivo Studenti Venezia
Collettivo Studentesco Bassa Padovana
Collettivo Studentesco Verona
Global Students Padova
Collettivi Autonomi Studenteschi Napoli
Rete Studenti Trento
Collettivo Nemesi Senigallia
Fonte