L’Assemblea ha raccolto spunti, emozioni, riflessioni sul Razzismo e l’Anti-Razzismo atti alla formulazione di un comunicato che possa raggiungere e coinvolgere gli studenti della città. Ha messo in discussione vecchie forme di comunicazione per svilupparne di nuove, nella totale libertà di esprimersi ed agire, nella leggittimità di costruire autonomamente i propri percorsi culturali, nella rivendicazione della propria esistenza e del rispetto del genere umano. Gli studenti che hanno partecipato all’iniziativa hanno dichiarato la propria intransigenza rispetto il razzismo e quegli organi istituzionali o meno che fomentanto determinate ideologie xenofobe. Si pongono come obbiettivo l’abbattimento del controllo che fomenta paura e tensione fra le persone imponendo una forma di schiavitù sociale e culturale inaccettabile.
Questo è solo il primo passo verso un 1° Maggio attraversato dagli studenti, non certo il primo nè l’ultimo verso la rottura della gabbia invisibile nella quale la società è rinchiusa; è la giusta distanza da tutto ciò che è anti-sociale, un soffio di vento lungo la strada anti-razzista.

